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L’Italia postcoloniale su Radio Onda Rossa

Il 10 aprile scorso, sulle frequenze di Radio Onda Rossa,  è andata in onda la presentazione del libro L’Italia postcoloniale, a cura di Cristina Lombardi Diop e Caterina Romeo, di cui avevo già parlato qui e qui. La trasmissione, con una delle curatrici, Caterina Romeo, ospite in studio, si può ascoltare qui.

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Noi stiamo con Atlantide

Dalla pagina web di Kespazio! per una ricerca queer e postcoloniale, il nostro comunicato a sostegno di Atlantide. Tutti gli appuntamenti e gli aggiornamenti sullla mobilitazione in corso sono su http://atlantideresiste.noblogs.org/

Noi stiamo con Atlantide

Abbiamo condiviso con le Atlantidee moltissimi momenti di riflessione e di elaborazione, e conosciamo bene la ricchezza di uno spazio in cui i percorsi politici di autorganizzazione e la produzione/condivisione di sapere critico sono sempre stati strettamente connessi. Per questo non possiamo restare in silenzio dopo aver saputo che il Comune di Bologna è tornato alla carica contro le nostre sorelle di Atlantide, e questa volta pare che faccia sul serio.

Il primo aprile i gruppi queer, femministi, punk (laboratorio smaschieramenti, clitoristrix/quelle che non ci stanno, antagonismogay, nullaosta D.I.Y.) che da anni fanno vivere il mitico cassero di porta Santo Stefano, hanno ricevuto una lettera che intima loro di andarsene entro quindici giorni. Altrimenti saranno sgomberate con la forza (http://atlantideresiste.noblogs.org/post/2014/04/01/lo-sgombero-non-e-un-pesce-daprile/). Con l’intervento di un reparto antisommossa, il Comune vorrebbe mettere fine a un’esperienza decennale di autogestione che costituisce un punto di riferimento fondamentale per femministe, queer, lesbiche, froce, trans* e tutte le favolosità in lotta contro etero-sessismo, razzismo, transfobia, in questo paese.

La minaccia di sgombero di Atlantide non è una questione locale, ma ci riguarda tutte, tutti e tuttu. Atlantide è stato negli anni e continua a essere un crocevia di esperienze e percorsi politici, uno spazio importantissimo per i movimenti femministi e queer, un nodo fondamentale di tutti i sommovimenti – femministi e lesbici e nazioanali – che hanno attraversato e continuano ad attraversare l’Italia.

Continued…

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In ricordo di Nicole-Claude Mathieu

Sebbene con un certo ritardo, ci tengo a segnalare il post di Vincenza Perilli pubblicato all’indomani della morte di Nicole-Claude Mathieu, avvenuta il 9 marzo scorso. E dunque grazie a Sara Garbagnoli e Vincenza Perilli, per aver scelto di condividere il saggio Per un’anatomia politica dei sessi, che Valeria Ribeiro Corossacz ha dedicato al pensiero di Nicole-Claude Mathieu nel volume da loro curato: Non si nasce donna. Percorsi, testi e contesti del femminismo materialista in Francia, Alegre/Quaderni Viola, 2013. Un altro ricordo dell’antropologa femminista francese, proprio con la voce di Valeria Ribeiro, è andato in onda nel corso del Martedì autogestito da femministe e lesbiche di Radio Onda Rossa e si può ascoltare da qui.

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Genesis: Femminismi nel Mediterraneo alla BSMC a Roma

Oggi alle 17, alla Biblioteca di storia moderna e contemporanea, a Roma, si discute di Femminismi nel Mediterraneo a partire dal numero 1 del 2013 di «Genesis. Rivista della Società italiana delle storiche», curato da Leila El Houssi e Lucia Sorbera. Intervengono Francesca Corrao e Roberta Denaro, coordina Giulia Barrera, saranno presenti alcune delle autrici. I dettagli sono sul sito della biblioteca, qui il comunicato stampa., mentre sul sito dell’editore Viella si possono leggere indice e abstract del fascicolo.

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L’Italia postcoloniale: presentazione alla Sapienza

Il volume L’Italia postcoloniale, a cura di Caterina Romeo e Cristina Lombardi-Diop (Le Monnier-Mondadori Università 2014), sarà presentato venerdì 7 marzo alle 17 all’università la Sapienza, facoltà di lettere e filosofia, primo piano, aula II. Introduce e coordina Monica Cristina Storini, presentano Franca Sinopoli e Leonardo De Franceschi, saranno presenti le curatrici. Questa la locandina.

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Su postcolonialitalia i materiali di studio del seminario Gli studi postcoloniali nelle scienze umane

Sul sito del progetto/network postcolonialitalia.it sono stati pubblicati alcuni degli interventi presentati e discussi in occasione della giornata di studio Gli studi postcoloniali nelle scienze umane: teorie, storie, metodi e pratiche italiane che si è svolta a Padova il 6 dicembre scorso. In questa pagina sono attualmente disponibili gli interventi di Annalisa Oboe (passaggi epistemologici e transiti culturali), Iain Chambers (la sfida postcoloniale e il mediterraneo), Roberto Derobertis (da dove facciamo il postcoloniale?), Tania Rossetto (declinazioni postcoloniali della geografia italiana), Emanuele Zinato (per Said, contro Said). Presto saranno pubblicati altri interventi. Intanto, sottolineo che — come precisato sul sito — si tratta di «interventi provvisori, condivisi con la comunità scientifica secondo le regole del fair use e la politica di apertura invocata dal progetto». Perciò, assolutamente da leggere, condividere, commentare. E grazie a Roberto Derobertis per la segnalazione.

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L’Italia postcoloniale, a cura di Cristina Lombardi-Diop e Caterina Romeo

Segnalo con piacere l’imminente pubblicazione del volume collettaneo L’talia postcoloniale, in parte traduzione e in parte rielaborazione di Postcolonial Italy, a cura di Cristina Lombardi-Diop e Caterina Romeo, di cui avevo già parlato qui. Nell’attesa di una presentazione pubblica, incollo qui sotto la scheda e l’indice del libro tratti dal sito dell’editore.

L’Italia postcoloniale

Cristina Lombardi-Diop, Caterina Romeo

Le Monnier Università

Il testo
Il volume presenta la condizione postcoloniale come uno dei fattori determinanti che danno forma alla vita quotidiana e alla cultura dell’Italia contemporanea. Esso identifica un’ampia varietà di discorsi, pratiche sociali e forme di produzione culturale specificatamente postcoloniali che trovano espressione nell’Italia di oggi. Questo volume collettaneo non si limita a una rilettura del passato coloniale ma sottolinea come le relazioni di potere poste in essere dal colonialismo siano perpetuate e corroborate nella società attuale. Esso stabilisce inoltre un rapporto di continuità tra il passato coloniale e altri fenomeni centrali per la formazione dell’identità italiana, quali le emigrazioni transoceaniche ed europee, la subalternità del Sud, le migrazioni interne, il rapporto con il Mediterraneo e l’immigrazione contemporanea. Attraverso l’analisi di studiosi e studiose che operano in un contesto internazionale e interdisciplinare, il volume introduce a pieno titolo gli studi postcoloniali come campo di indagine che ampia e arricchisce il dibattito teorico-critico sulla storia e la cultura italiane.

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Trasformazioni femministe #5: «Domestic work is work»: la battaglia per i diritti delle domestiche nel mondo

Domani, all’interno del Martedì autogestito da femministe e lesbiche di Radio Onda Rossa, va in onda la quinta puntata del ciclo Trasformazioni femministe, dal titolo «Domestic work is work»: la battaglia per i diritti delle domestiche nel mondo, ospite in studio Sabrina Marchetti. Le puntate precedenti si possono ascoltare da questo link; e comunque ecco di seguito un riepilogo. Buon ascolto!

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Sulla morte di Stuart Hall

Leggendo la notizia della morte di Stuart Hall sul «Guardian», non ho potuto fare a meno di pensare che la definizione di «godfather of multiculturalism», padrino del multiculturalismo, fosse riduttiva e poco appropriata per uno studioso che è stato capace di mettere in luce i limiti e le contraddizioni profonde insite nelle forme assunte dal multiculturalismo nelle società liberiste. Con piacere segnalo dunque questo articolo di Benedetto Vecchi che parte proprio dalla stessa constatazione, per ricostruire il percorso politico e teorico dello studioso di origine giamaicana che ha contribuito alla nascita e all’affermazione degli studi culturali.

La sfida sovversiva di Stuart Hall
Addii. Lettore attento di Antonio Gramsci, è stata una figura centrale nello sviluppo degli «studi culturali» come arma critica del potere costituito

Benedetto Vecchi, «il manifesto», 11.2.2014

Il primo sito che ha dato ampio risalto alla morte di Stuart Hall è stato quello del Guar­dian, qua­li­fi­can­dolo come «il nonno del mul­ti­cul­tu­ra­li­smo». Un tri­buto alla sua opera nelle inten­zioni, che can­cella però la cri­tica che l’intellettuale di ori­gine gia­mai­cana aveva rivolto pro­prio con­tro il mul­ti­cul­tu­ra­li­smo: lo con­si­de­rava un’attitudine all’integrazione raz­ziale sotto il segno della pre­do­mi­nanza del pen­siero «bianco», pre­fe­ren­do­gli invece la messa a tema della «riap­pro­pria­zione» che i «subal­terni» hanno fatto di quel pen­siero. Nel mondo post­co­lo­niale gli eredi euro­pei e sta­tu­ni­tensi del pen­siero illu­mi­ni­sta si tro­vano infatti a fare i conti con quella tor­sione radi­cale, altera e a tratti sov­ver­siva, impressa dai domi­nati all’ordine del discorso domi­nante. È a que­sta riap­pro­pria­zione che Stuart Hall ha dedi­cato gran parte della sua vita.

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(S)montare le figurazioni del femminile: La madre

Terzo appuntamento con il ciclo di seminari organizzati dal Laboratorio di studi femministi «Anna Rita Simeone» Sguardi sulle Differenze, sul tema (S)montare le figurazioni del femminile: La madre. Il Laboratorio organizza ogni anno un ciclo di incontri seminariali a cadenza mensile; ogni seminario propone alla discussione delle e dei partecipanti testi teorici, cinematografici e/o multimediali prodotti dalla cultura delle donne e dagli studi femministi, mettendo a confronto gli sguardi di donne appartenenti a generazioni diverse. La partecipazione è aperta; inoltre, dal 2007, il ciclo è riconosciuto come un modulo di I e II annualità di Laurea magistrale, nella facoltà di fettere e filosofia della Sapienza.

Sguardi sulle Differenze – Laboratorio di studi femministi «Anna Rita Simeone»
presenta il terzo seminario del ciclo 2013-2014: (S)montare le figurazioni del femminile

venerdì 14 febbraio 2014
ore 16.00

Sapienza Università di Roma, piazzale Aldo Moro 5, Roma
Facoltà di lettere e filosofia
Dipartimento di studi europei, americani e interculturali
aula II, terzo piano

La madre

visione (estratti) e discussione di:
Una mamma imperfetta, web serie di Ivan Cotroneo
Tutto parla di te, di Alina Marazzi

modera: Annalisa Perrotta
intervengono: Gabriella De Angelis, Ilaria Fraioli, Martina Berini

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