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Lettera sulle voci relative a genere e sessualità nella Treccani

Quella che segue è una lettera scritta da un gruppo di studiose e studiosi che denunciano i pregiudizi sessisti, omofobi e moralistici che informano le voci relative al genere e alla sessualità nella Treccani: vista l’autorevolezza dell’Enciclopedia, è gravissimo che tali voci non tengano assolutamente in considerazione le più recenti acquisizioni del dibattito scientifico e la sterminata bibliografia ormai esistente sull’argomento. La lettera è stata pubblicata sul quotidiano il Manifesto e ha suscitato una reazione sulle pagine del Secolo d’Italia che preferisco non commentare. A breve sarà in rete uno spazio appositamente creato per le adesioni e per gli aggiornamenti su eventuali risposte e reazioni alla lettera. L’invito ovviamente è a diffondere e sottoscrivere. Seguiranno aggiornamenti.

Roma, 13 settembre 2013

Pregiatissimo Signor Ministro,

Ci rivolgiamo a Lei, non solo in quanto titolare del Dicastero competente a sovrintendere le attività culturali del nostro Paese, ma anche perché prima di assumere tale incarico è stato Direttore editoriale dell’Enciclopedia Treccani. Siamo un gruppo di studiose/i e intendiamo sottoporLe alcune considerazioni in merito ai contenuti di alcune voci relative a questioni di genere e sessualità del Dizionario di Medicina (2010) e dell’Enciclopedia, disponibili on-line al sito internet Treccani.it.

Si tratta delle voci “transgender”, “omosessualità”, “lesbismo”, “intersessualità”, “gender”. La lettura di tali voci – in cui il piano della valutazione morale e il piano dell’informazione scientifica risultano sovrapposti, con una netta ed evidente preponderanza del primo sul secondo – ha suscitato in noi uno spettro di reazioni che vanno dallo stupore all’indignazione.

Stupore, perché le voci sopra citate appaiono prive di un’adeguata bibliografia di riferimento e gli Autori/le Autrici sembrano ignorare l’enorme mole di studi prodotti nell’ultimo trentennio nei diversi ambiti delle scienze mediche, sociali e giuridiche, che smentiscono molto di quanto asserito in esse.

Indignazione, perché il lessico impreciso e i contenuti stigmatizzanti di quelle voci, diffusi da un soggetto storicamente autorevole nella divulgazione come l’Enciclopedia Treccani, rischiano non solo di annullare il lavoro di quanti – attiviste/i e studiose/i – ogni giorno combattono contro pregiudizi e violenze sessiste e omo-transfobiche ma, soprattutto, di dare legittimità a quei pregiudizi e a quelle violenze.

A sostegno di quanto andiamo dicendo, solo a titolo esemplificativo, Le riportiamo di seguito alcune delle affermazioni imprecise e/o infondate contenute nelle varie voci. Alla voce “Transessuali”, ad esempio, si può leggere che

il transessuale in genere aborre l’omosessualità e cerca invece di cambiare quello che considera lo sbaglio della natura circa il suo corpo. A seconda delle circostanze sociali, economiche e legislative dell’ambiente in cui vive, il transessuale cerca rimedio in ormoni e altri farmaci, in interventi estetici e infine nel cosiddetto cambiamento di sesso chirurgico. In realtà, la chirurgia non ha affatto tale potere: può al massimo costruire una apparenza del genere sessuale agognato mentre distrugge irreparabilmente l’anatomia di quello originario.

L’Autore/Autrice della voce sembra ignorare che l’orientamento sessuale delle persone transessuali/transgender è – come per chiunque altra/o – slegato dall’identità di genere ed è quindi falsa l’asserzione che un soggetto transessuale/transgender “aborrisca” l’omosessualità. L’Autore/Autrice fornisce poi una sua ultronea valutazione personale – pesantemente stigmatizzante dell’esperienza della riattribuzione chirurgica del sesso – asserendo che non costituirebbe un “rimedio”, come invece la letteratura scientifica più accreditata nonché le esperienze e testimonianze delle stesse persone transessuali/transgender confermano.

Una visione distorta e ideologica della sessualità non eterosessuale è ancora evidente alla voce “Gender”, nella quale, anziché dare conto di un dibattito articolato sui significati culturali e politici della categoria analitica di “genere” e riportare – come sarebbe corretto e auspicabile – le argomentazioni di sostenitori e detrattori, semplicemente viene scritto:

In questo contesto, alcuni studi di antropologia evidenziano l’urgenza di recuperare una visione unitaria della persona, che permetta di cogliere tutte le dimensioni dell’individuo: la sua uguaglianza ontologica rispetto a tutti gli uomini e la sua specificità biologica e psichica, ossia la sua unicità nell’essere pienamente uomo o donna. La realizzazione dell’identità sessuata dell’individuo, infatti, che si manifesta nel suo essere uomo o donna, e che si esplicita nelle finalità stesse della sessualità (la riproduzione e la continuità intergenerazionale), presuppone necessariamente una dimensione corporea definita, sulla base della quale il soggetto possa sviluppare un’identità psichica, in grado di percepire il valore della diversità sessuale e di confrontarsi con essa.

L’adesione a una visione essenzialistica dell’identità sessuale, nello specifico eterosessuale e generativa, diviene per la voce in questione “necessaria” per una qualsivoglia identità psichica “sana”. In ossequio a tale quadro interpretativo, smentito in realtà dalla più recente ed autorevole letteratura scientifica, alla voce “Omosessualità” si può leggere che

a oggi, peraltro, quel che si può affermare con certezza è che, sulla base della evidente bipolarità sessuale uomo/donna, l’orientamento eterosessuale è innato (in-naturae), ma può subire cambiamenti o modificazioni a causa di particolari interazioni del soggetto con l’ambiente familiare e sociale, generando un orientamento omosessuale.

Chi si occupa di queste tematiche sa bene che la questione della genesi dell’orientamento sessuale resta a oggi indecidibile: affermare che il desiderio eterosessuale sia “originario” è quindi semplicemente un espediente – a nostro giudizio – per indurre nel lettore una visione negativa del desiderio omosessuale. Nelle suddette voci viene inoltre dato per scontato che esista un’unica “diversità sessuale” (quella maschio/femmina) sulla base di una presunta “evidente bipolarità sessuale uomo/donna” quando ormai decenni di studi sull’argomento (dalle scienze biologiche a quelle umanistiche) hanno evidenziato come il dimorfismo sessuale non sia un universale culturale e che la fisiologia umana si presenta con numerose variazioni nello sviluppo sessuale (di tipo cromosomico, gonadico e/o anatomico), le cosiddette forme di intersessualità o DSD (differenze nello sviluppo sessuale). Il dubbio che gli Autori/le Autrici delle voci in questione non abbiano accuratamente preso in considerazione la bibliografia aggiornata sui temi trattati lo sollevano ancora le parole sul lesbismo:

Nelle donne omosessuali il comportamento psicosociale poco differisce da quello delle eterosessuali e raro è il comportamento pseudomascolino nello stile di vita; in genere si tende a conformare le proprie esperienze a quelle dei modelli eterosessuali, con una partner dominante, maschile (butch), e un surrogato della moglie, con frequente scambio di ruoli.

In breve, fedele alla tradizionalista visione indifferenziata della popolazione femminile l’Autore/l’Autrice minimizza la peculiarità dell’identità lesbica, sussumendola sotto uno schema interpretativo maschilista ed eteronormativo: egli/ella schiaccia infatti la complessità delle relazioni tra donne sullo scimmiottamento della coppia eterosessuale, utilizzando un lessico non scientifico (“surrogato della moglie”) e individuando “una partner dominante” all’interno della coppia. Solo ragioni di spazio e la preoccupazione di non abusare del suo tempo ci impediscono di continuare nel citarLe altri passaggi che non ci si aspetterebbe di trovare in un’opera scientifica che si ammanta del nome della Treccani.

Quello che Le chiediamo, come lettrici e lettori attente/i, come studiose/i e ricercatrici/ricercatori, è di invitare l’attuale responsabile editoriale dell’Enciclopedia Treccani o chiunque si occupi di monitorare il contenuto delle voci che Le abbiamo segnalato per il tramite del Professor Amato, che ci legge per conoscenza, a far revisionare seriamente le stesse voci, integrandole con riferimenti bibliografici aggiornati e scientificamente autorevoli che, nel caso, saremmo ben lieti/e di suggerire, dando conto dei recenti sviluppi degli studi sulle tematiche trattate.

Siamo certe/i che vorrà perseguire una corretta ed esaustiva informazione scientifica, scevra da pregiudizi e rispettosa dei diritti e delle diverse sensibilità di chi legge, tenendo fede così alla serietà che ha sempre contraddistinto l’Enciclopedia Treccani, e onorando in tal modo il suo passato di Direttore editoriale della stessa Enciclopedia, e il suo presente di Ministro della Repubblica.

Distinti saluti,

Firmatari/e:

Maya De Leo (PhD – Università di Pisa)

Federico Zappino (PhD – Università di Sassari)

Laura Scarmoncin (Studente – South Florida University)

Michela Balocchi (PhD – Università di Firenze)

Sara Garbagnoli (Dottoranda – Ehess, Parigi)

Francesco Bilotta (Ricercatore in Diritto privato – Università di Udine)

Lorenzo Bernini (Ricercatore in Filosofia politica e Coordinatore del centro di ricerca Politesse – Politiche e teorie della sessualità – Università di Verona)

Seguono le prime adesioni pervenuteci:

Paola Di Cori (già Docente di Studi culturali e Studi di genere)
Isabelle Chabot (Presidente della Società Italiana delle Storiche)
Porpora Marcasciano (Sociologa, MIT – Bologna)
Vittorio Lingiardi (Professore ordinario di Psicologia Clinica – Università di Roma La Sapienza)
Elisabetta Donini (già Docente di Fisica – Università di Torino)
Paolo Rigliano (Psichiatra e Psicoterapeuta)
Tamar Pitch (Professoressa Ordinaria di Filosofia del diritto – Università di Perugia)
Nicla Vassallo (Professore Ordinario di Filosofia teoretica – Università di Genova)
Paola Guazzo (Saggista)
Tommaso Giartosio (PhD – University of California, Berkley)
Giulia Calvi (Professore Ordinario di Storia Moderna, Università di Siena – European University Institute)
Margherita Graglia (Psicologa e Psicoterapeuta – Torino)
Paolo Valerio (Professore Ordinario di Psicologia clinica – Università di Napoli Federico II)
Gianfrancesco Zanetti (Professore Ordinario di Filosofia del diritto – Università di Modena e Reggio Emilia)
Anna Pintore (Professore ordinario di Filosofia del diritto – Università di Cagliari)
Luca Greco (Docente di Studi di Genere e Linguaggio – Université Sorbonne Nouvelle Paris III)
Carmen Dell’Aversano (Professoressa Associata di Letteratura Inglese – Università di Pisa)
Nicola Perugini (Antropologo – Al Quds Bard Honors College, Gerusalemme)
Brunella Casalini (Professoressa Associata di Filosofia politica – Università di Firenze)
Federica Giardini (Ricercatrice in Filosofia politica – Università di Roma Tre)
Domenico Rizzo (Ricercatore in Storia contemporanea e Vice-coordinatore del Dottorato internazionale di Storia delle identità di genere – Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”)
Anna Simone (Ricercatrice in Sociologia giuridica, della devianza e del mutamento sociale – Università di Roma Tre)
Sara R. Farris (Docente in Sociologia – Goldsmiths, University of London)
Laura Corradi (Ricercatrice, Docente Studi di Genere e Metodo Intersezionale – Università della Calabria)
Cirus Rinaldi (Professore Aggregato di Sociologia giuridica, della devianza e del mutamento sociale – Università di Palermo)
Valentina Pazé (Ricercatrice in Filosofia Politica – Università di Torino)
Álvaro Núñez Vaquero (Professore di Filosofia del Diritto – Università di Valdivia, Cile)
Massimo Prearo (PhD Ehess, Parigi – Marie Curie Fellow – Università di Verona)
Sandro Busso (Ricercatore in Sociologia Politica – Università di Torino)
Matilde Adduci (Ricercatrice in Scienza Politica – Università di Torino)
Emanuela Abbatecola (Ricercatrice in Sociologia Economica – Università di Genova e Direttora di AG-AboutGender, International Journal of Gender Studies)
Valeria Ribeiro Corossacz (Ricercatrice in Antropologia – Università di Modena e Reggio Emilia)
Vincenza Perilli (Ricercatrice indipendente)
Beatrice Busi (PhD – Università di Verona)
Jamila Mascat (PhD – ICI, Berlin)
Sabrina Marchetti (Marie Curie Fellow – European University Institute)
Kespazio! Per una ricerca Queer e postcoloniale (Roma)
Barbara de Vivo (PhD – Università di Roma La Sapienza)
Cesare di Feliciantonio (Dottorando – Università di Roma La Sapienza – Ku Leuven)
Elisabetta Ruspini (Professore Associato di Sociologia – Università di Milano Bicocca)
Giulio Iacoli (Ricercatore in Critica letteraria e letterature comparate – Università di Parma)
Stefano Caputo (Ricercatore in Filosofia del linguaggio – Università di Sassari)
Thomas Casadei (Docente di Teoria e prassi dei diritti umani – Università di Modena
e Reggio Emilia, Consigliere regionale Assemblea Legislativa Emilia-Romagna, Commissione
Parità)
Gianmaria Colpani (Teaching Assistant Graduate Gender Programme – Utrecht University)
Konstantinos Eleftheriadis (PhD – European University Institute)
Federico Ferrari (Psicologo e psicoterapeuta – Milano)
Arianna Enrichens (Avvocata – Torino)
Monica Di Barbora (Ricercatrice indipendente)
Umberto Grassi (Assegnista di ricerca – Scuola Superiore Normale, Pisa)
Massimo Cuono (Assegnista di ricerca in Filosofia politica – Università di Torino)
Elisa A.G. Arfini (Assegnista di ricerca in Sociologia – Università di Bologna)
Cristian Lo Iacono (PhD – Università di Torino)
Eleonora Pinzuti (PhD – Università di Firenze)
Jacopo Rosatelli (PhD – Università di Torino)
Raffaella Saporito (PhD – Università Bocconi, Milano)
Lorenzo Coccoli (Dottorando – Università di Roma Tor Vergata)
Marco Tabacchini (Dottorando – Università di Verona)
Carlotta Cossutta (Dottoranda – Università di Verona)
Dario Accolla (Ricercatore indipendente)
Mara Montanaro (Dottoranda – Università del Salento- università Paris Descartes)
Liliana Ellena (Storica, Ricercatrice di studi di genere – Università di Torino)
Enrica Asquer (Assegnista di Ricerca, Università di Torino)
Patrizia Dogliani (Professore Ordinario di Storia – Università di Bologna)
Ida Fazio (Professore Associato di Storia Economica – Università di Palermo)
Valeria Palumbo (Editor – RCS Media Group)
Elisabetta Vezzosi (Professore Associato di Storia degli Stati Uniti d’America – Università di Trieste)
Maria Pia Ercolini (Docente)
Natka Badurina (Ricercatrice in Slavistica – Università di Udine)
Elena Mazzini (Assegnista di ricerca – Scuola Normale Superiore Pisa)
Alessandra Gissi (Ricercatrice in Storia Contemporanea – Università di Napoli l’Orientale)
Giulia Barrera (PhD, Direzione Generale per gli Archivi, Roma)
Barbara Romagnoli (Giornalista professionista freelance)
Daniela Bini (Dottoranda – Università di Pisa)
Andreina De Clementi (Professore Ordinario di Storia Contemporanea – Università di Napoli l’Orientale)
Valentina Sonzini (UDI “15 novembre2008”, Genova)
Maria Rosaria Pellizzari (Comitato Pari Opportunità – Università di Salerno)
Beatrice Zucca Micheletto (GRHis – Groupe de Recherche d’Histoire – Université de Rouen)
Ayse Saracgil (Storica – Università degli studi di Firenze)
Raffella Baritono (Professore Associato di Storia e Istituzioni delle Americhe – Università di Bologna)
Manuela Finocchiaro (Cultrice presso la Cattedra di Filosofia morale dell’Università di Catania)
Cristina Belloni (Consulente FBK-isig – Trento)
Saveria Chemotti (Delegata dell’Ateneo di Padova per la cultura e gli studi di genere)
Nadia Filippini (Storica – Direttivo Società Italiana delle Storiche)
Massimo Privitera (Professore straordinario di musicologia – Università di Palermo)
Dienalla Gagliani (Docente di Storia contemporanea – Università degli studi di Bologna)
Laura Savelli (Docente Storia Contemporanea/Storia di genere – Università di Pisa)
Adriana Perrotta (Insegnante – Milano)
Antonella Prima (Educatrice professionale)
Anna Scattino (Storica, Università di Firenze)
Chiara Bonfiglioli (Research Fellow – The University of Edimburgh)
Norma Naim (Consigliera Comunale Città di Caserta)
Cecilia Nuvola (Ricercatrice Istituto storico italo germanico – Trento)
OGEPO (Osservatorio interdipartimentale per la diffusione degli Studi di Genere e la Cultura delle Pari Opportunità)
Patrizia Caporossi (Filosofa e storica delle donne – Ancona)
Annamaria Bernieri (Scrittrice)
Laura Schettini (Storica – Università La Sapienza Roma)
Vera Parisi (Insegnante)
Paola Stelliferi (Dottoranda – Università Ca’ Foscari Venezia)
Silvia Salvatici (Professoressa associata di Storia contemporanea – Università di Teramo)
Maria Carla Lamberti (Ex-Docente – Università di Torino)
Anna Chiaiese (Docente di ruolo e cultore della materia – Università degli Studi di Napoli Federico II)
Vinzia Fiorino (ricercatrice di Storia Contemporanea – Università di Pisa)
Cristina Galasso (Casa della donna di Pisa)
Barbara spadaio (PhD – Istituto Italiano di Scienze Umane SUM)
Stefania Tarantino (Ricercatrice – Università degli studi di Salerno)
Raffaella Sarti (Ricercatrice in Storia Moderna – Università degli Studi di Urbino)
Alessandra Consolaro (Hindi Language and Literature – Università di Torino)
Serena Tolino (Historisches Seminar – Universität Zürich)
Anna Bellavitis (Docente di Storia Moderna – Université de Rouen)
Laura Gaffuri (Docente di Storia – Università di Torino)
Leila El Houssi (Docente di Storia – Università di Firenze)
Lucia Pozzi (PhD – Università di Bologna)
Nadia Cario (Padova)
Barbara La Rosa (Presidente dell’associazione per le pari opportunità Empatia)
Silvia Murgia (Giornalista)
Alida Novelli (Assessorato Pari Opportunità e Politiche di Genere – Città di Rivoli)
Marco Reglia (Dottorando – University of Primorska)
Federica Candido (Dottoranda – Università Cattolica Milano)
Valentina Di Cesare (Associazione Lem Italia –Università degli Studi di Teramo)
Dario Orzali (Storico)
Aurora Bosna (PhD – Università degli Studi di Foggia)
Laura Guidi (Università Federico II di Napoli)
Nicola Puccini (Tecnico, Dipartimento di Fisica – Università di Pisa)
Maria Rita Del Prete (Consigliera Delegata P.O, Commissione P.O. – Comune di Trepuzzi, Lecce)
Stefania Voli (Università Milano Bicocca)
Ottavia Nicolini (Dottoressa di ricerca in Studi delle donne e di genere – Università di Roma La Sapienza)
Domitilla Olivieri (PhD – Utrecht University)
Ivan Lepore (Avvocato – Torino)
Andrea Prono (Fondazione Teatro Piemonte Europa – Torino)
Chiara Carrozza (Post Doc – CES, Lisbona)
Valeria Cappellato (Post Doc – Università di Torino)
Paola Rivetti (Post Doc – DCU Dublino)
Cecilia Rubiolo (Dottoranda – Università di Torino)
Cecilia Gosso (Dottoranda – Università di Torino)
Joselle Dagnes (Post Doc – Università di Torino)
Rosalba Altopiedi (Post Doc – Università di Torino)
Valeria Quaglia (Laureanda in Sociologia – Università di Torino)
Silvia Rosa (PhD – Università di Firenze)
Sara Ficarelli (Università di Venezia)
sonia sabelli (dottora di ricerca in studi di genere – Sapienza Università di Roma)

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