{"id":781,"date":"2011-03-22T10:02:18","date_gmt":"2011-03-22T09:02:18","guid":{"rendered":"http:\/\/sonia.noblogs.org\/?p=781"},"modified":"2015-02-12T09:50:49","modified_gmt":"2015-02-12T08:50:49","slug":"la-violenza-contro-le-detenute","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/sonia.noblogs.org\/?p=781","title":{"rendered":"Sulle donne e il carcere"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">Oggi il sito <a href=\"http:\/\/www.zeroviolenzadonne.it\/\">Zero Violenza Donne<\/a> (che offre ogni giorno una rassegna stampa di genere) pubblica uno speciale sulle donne e il carcere che, oltre a informazioni e statistiche, contiene interventi di Silvia Giacomini (<em><a href=\"http:\/\/www.zeroviolenzadonne.it\/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=12833:le-marginali&amp;catid=34&amp;Itemid=54\">Le marginali<\/a><\/em>), Giuseppe Caputo (<em><a href=\"http:\/\/www.zeroviolenzadonne.it\/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=12838:quello-che-manca-nelle-carceri-italiane&amp;catid=193&amp;Itemid=0\">Le carceri italiane della vergona<\/a><\/em>), Lucia Re (<em><a href=\"http:\/\/www.zeroviolenzadonne.it\/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=12834:la-sessualita-rimossa-nelle-carceri-italiane&amp;catid=209&amp;Itemid=0\">La sessualit\u00e0 rimossa nelle carceri italiane<\/a><\/em>), Giovanna Longo (<a href=\"http:\/\/www.zeroviolenzadonne.it\/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=12835:leda-colombini&amp;catid=195&amp;Itemid=0\">Leda Colombini<\/a>), Luca Cardin (<em><a href=\"http:\/\/www.zeroviolenzadonne.it\/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=12839:parla-la-direttrice-del-carcere-di-bollate&amp;catid=199&amp;Itemid=0\">Parla la direttrice del carcere di Bollate<\/a><\/em>), e anche un mio contributo che si pu\u00f2 leggere <a title=\"La violenza contro le detenute: nelle caserme, nelle carceri e nei Cie\" href=\"http:\/\/www.zeroviolenzadonne.it\/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=12836:la-violenza-contro-le-detenute-nelle-caserme-nelle-carceri-e-nei-cie&amp;catid=205&amp;Itemid=0\">qui<\/a> e di seguito:<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: center\">La violenza contro le detenute:<br \/>\nnelle caserme, nelle carceri e nei Cie<\/p>\n<p style=\"text-align: center\">di sonia sabelli<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Abbiamo sempre detto che \u00abper <em>ogni<\/em> donna stuprata e offesa siamo tutte parte lesa\u00bb. Ma cosa cambia se chi subisce una violenza sessuale \u00e8 una donna o una transessuale? se \u00e8 bianca o nera? migrante o cittadina? imprenditrice, operaia o disoccupata? libera o detenuta? \u201csanta\u201d o \u201cputtana\u201d? Vorrei suggerire qui alcuni spunti di riflessione sulla necessit\u00e0 di utilizzare le categorie di genere, razza e classe, per reagire alla violenza sessuale oggi in Italia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><!--more-->Nelle aule dei tribunali, le donne che denunciano uno stupro sono spesso trattate come imputate e i difensori degli stupratori si affannano a demolire la loro credibilit\u00e0, facendo leva sulla loro presunta immoralit\u00e0 e disponibilit\u00e0. Niente di pi\u00f9 facile se la vittima eccede la norma morale ed eterosessuale, se attraversa i confini dell\u2019identit\u00e0 nazionale o infrange la linea del colore. Meglio ancora \u2013 per distruggere la sua credibilit\u00e0 \u2013 se lei \u00e8 una detenuta, una lavoratrice del sesso o una \u201cclandestina\u201d, e se lo stupratore \u00e8 anche il suo carceriere. Infatti, sia che si trovi in carcere per aver commesso un reato, sia che si trovi in un Cie perch\u00e9 non ha i documenti in regola, lei \u00e8 considerata \u201cillegale\u201d e rappresenta una \u201cminaccia\u201d per la sicurezza pubblica che lui, invece, dovrebbe tutelare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La donna che ha denunciato di essere stata violentata dai carabinieri che l\u2019avevano in custodia, in una caserma a Roma, \u00e8 stata subito dipinta dalla stampa come una ragazza madre, senza casa e lavoro: una ragazza giovane e bella ma \u00ab<a href=\"http:\/\/roma.repubblica.it\/cronaca\/2011\/03\/04\/news\/stuprata_dai_carabinieri_in_caserma_denuncia-shock_di_una_donna_a_roma-13162349\/\">dalla vita complicata<\/a>\u00bb. Mentre il comando generale dei carabinieri si affrettava a sottolineare che i militari coinvolti possono vantare un \u00ab<a href=\"http:\/\/roma.repubblica.it\/cronaca\/2011\/03\/04\/news\/stuprata_dai_carabinieri_in_caserma_denuncia-shock_di_una_donna_a_roma-13162349\/\">foglio disciplinare immacolato<\/a>\u00bb, loro si difendevano sostenendo che lei era \u00ab<a href=\"http:\/\/roma.repubblica.it\/cronaca\/2011\/03\/04\/news\/stuprata_dai_carabinieri_in_caserma_denuncia-shock_di_una_donna_a_roma-13162349\/\">consenziente<\/a>\u00bb. Come se una persona privata della propria libert\u00e0 potesse essere libera di scegliere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Inoltre, il sindaco di Roma ha assicurato che le \u00ab<a href=\"http:\/\/roma.repubblica.it\/cronaca\/2011\/03\/04\/news\/alemanno-13171804\/\">eventuali mele marce<\/a>\u00bb saranno immediatamente isolate; ma c\u2019\u00e8 chi si domanda se marce siano solo alcune mele, oppure tutta la piantagione. A partire da questo interrogativo, alcune femministe hanno compilato <a href=\"https:\/\/noinonsiamocomplici.noblogs.org\/files\/2011\/03\/8_marzo.pdf\">una lista<\/a> dei pi\u00f9 recenti episodi di violenze sessuali compiute dagli uomini delle forze dell\u2019ordine, da distribuire l\u20198 marzo in diverse citt\u00e0. Nella maggior parte dei casi si tratta di violenze subite da donne e transessuali recluse nelle caserme, nelle carceri e nei Cie. Violenze che si consumano proprio a partire dalla relazione di potere che si instaura tra carcerate e carcerieri (cos\u00ec come nei secoli scorsi avveniva nelle colonie, tra colonizzate e colonizzatori, o nelle piantagioni, tra schiave e padroni).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In particolare, sembra che <a href=\"http:\/\/onoriandrea.blogspot.com\/2010\/08\/angela-racconta-cosa-significa-vivere.html\">le molestie e i ricatti sessuali nei confronti delle recluse<\/a> nei Cie siano all\u2019ordine del giorno: ogni necessit\u00e0 legata alla loro sopravvivenza quotidiana (dal pacchetto di sigarette alla scheda telefonica) pu\u00f2 essere soddisfatta in cambio di una prestazione sessuale fornita ai rappresentanti delle forze dell\u2019ordine o agli operatori degli enti gestori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel 2009 <a href=\"https:\/\/noinonsiamocomplici.noblogs.org\/\">noinonsiamocomplici<\/a> \u2013 uno slogan con cui \u00e8 stato avviato un percorso di donne, femministe e lesbiche contro i Cie, come luoghi privilegiati della violenza contro le migranti \u2013 ha diffuso un <a href=\"https:\/\/noinonsiamocomplici.noblogs.org\/gallery\/5927\/dossier_tutto_2009.pdf\">Dossier sulle violenze fuori e dentro i Cie contro le donne migranti<\/a>, che fa risalire al 1999 le prime testimonianze di molestie sessuali nei confronti delle detenute.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Emerge cos\u00ec una realt\u00e0 in cui i carcerieri sono liberi di disporre dei corpi delle recluse, coperti dalla connivenza istituzionale, perch\u00e9 quello che avviene all\u2019interno delle \u201cgabbie\u201d rimane confinato in questi luoghi remoti e invisibili, veri e propri campi di internamento in cui vige un perenne stato di eccezione. E se qualcuna reagisce, difficilmente trova ascolto e sostegno. L\u2019esperienza di Joy \u2013 la donna nigeriana che <a href=\"http:\/\/www.autistici.org\/macerie\/?p=18673\">ha denunciato un ispettore di polizia<\/a> per la violenza subita mentre era detenuta nel Cie di via Corelli a Milano \u2013 dimostra che, in un\u2019aula di tribunale, <a href=\"http:\/\/www.meltingpot.org\/articolo16274.html\">la parola di una \u201cstraniera\u201d<\/a> conta decisamente meno di quella di un uomo in divisa. Infatti, durante il processo, non solo il suo racconto non \u00e8 stato ritenuto \u201cattendibile\u201d, ma per di pi\u00f9 Joy \u00e8 stata ripagata con una denuncia per calunnia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le <a href=\"https:\/\/noinonsiamocomplici.noblogs.org\/files\/2011\/03\/motivazioni_sentenza.pdf\">motivazioni dell\u2019assoluzione<\/a> dell\u2019ispettore Vittorio Addesso sono una summa dei peggiori stereotipi razzisti, al servizio di una strategia che mira a demolire la credibilit\u00e0 di Joy. Come si legge nel documento, in un processo per stupro le dichiarazioni della vittima \u00abpossono costituire da sole prova sufficiente per l\u2019affermazione della responsabilit\u00e0 penale\u00bb dello stupratore, ma ci\u00f2 pu\u00f2 avvenire \u00absolo dopo avere doverosamente e rigorosamente vagliato l\u2019attendibilit\u00e0 della persona offesa\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ecco che allora \u2013 nella peggiore tradizione dei processi per stupro, in cui la vittima si trasforma in imputata \u2013 si sottolineano (anche graficamente) le \u00abnumerose incongruenze\u00bb delle dichiarazioni di Joy; la si dipinge come colei che capeggia la protesta delle recluse nigeriane, che nel Cie si distinguono per \u00abcomportamenti particolarmente violenti e scomposti\u00bb; e si fa notare che nessun\u2019altra detenuta, n\u00e9 nigeriana, n\u00e9 di \u00abrazza bianca\u00bb (s\u00ec, sembra incredibile ma c\u2019\u00e8 scritto proprio cos\u00ec) ha testimoniato a suo favore. Dimenticando che le altre ragazze presenti sono state \u00ab<a href=\"http:\/\/www.zeroviolenzadonne.it\/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=12542:denuncio-violenza-nel-cie-ma-la-colpevole-e-lei&amp;catid=205&amp;Itemid=0\">deportate in Nigeria prima di poter parlare<\/a>\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Inoltre Hellen, l\u2019unica teste a suo favore, che per\u00f2 si esprimerebbe \u00abin modo un po\u2019 disordinato\u00bb, non sarebbe attendibile perch\u00e9 condivide con Joy la nazionalit\u00e0, la condizione di \u201cirregolarit\u00e0\u201d e l\u2019accusa di aver partecipato alla rivolta contro la legge che ha prolungato la detenzione nei Cie fino a sei mesi. Cos\u00ec, dimostrata l\u2019\u00abinattendibilit\u00e0 delle dichiarazioni delle due donne\u00bb, e dimostrato che il loro racconto \u00e8 illogico e inverosimile semplicemente perch\u00e9 descrive una situazione \u00abassurda\u00bb (!), il giudice conclude con certezza che il fatto non sussiste.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sono invece considerate attendibili le dichiarazioni dell\u2019ispettore Addesso, che respinge \u00abcon fermezza\u00bb le accuse, suggerendo che la denuncia \u00e8 uno strumento per ottenere un permesso di soggiorno e sfuggire cos\u00ec all\u2019espulsione, e quelle di <a href=\"http:\/\/www.autistici.org\/macerie\/?p=26013\">Mauro Tavelli<\/a>, l\u2019altro ispettore in servizio a via Corelli, poi <a href=\"http:\/\/milano.corriere.it\/milano\/notizie\/cronaca\/10_dicembre_28\/poliziotto-condannato-181156027108.shtml\">condannato a sette anni e due mesi<\/a> di reclusione per aver violentato una transessuale brasiliana reclusa nello stesso Cie. Ma di questo non si fa cenno nel testo, cos\u00ec come non si accenna nemmeno al fatto che Joy, come tante altre ragazze nigeriane rinchiuse nei Cie, \u00e8 una <a href=\"http:\/\/www.befreecooperativa.org\/filetestuali\/pubblicazioni%20befree\/Dossier%20Tratta%20nigeriane-BE%20FREE.pdf\">vittima di tratta<\/a> e in quanto tale ha diritto a un permesso di soggiorno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Non \u00e8 un caso che, a parte poche eccezioni, la stampa non abbia dedicato alcuna attenzione a questa vicenda: la reazione dei media e dell\u2019opinione pubblica italiana di fronte alla violenza sessuale \u00e8 fortemente condizionata dall\u2019etnicit\u00e0 degli stupratori e delle vittime; le prime pagine della cronaca sono riservate allo \u201cstupratore immigrato\u201d e una donna nera violentata da un uomo bianco non fa notizia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Stupisce invece che \u2013 nonostante alcuni collettivi di femministe e lesbiche abbiano avviato un percorso di <a href=\"https:\/\/noinonsiamocomplici.noblogs.org\/files\/2010\/09\/glossier_per_web.pdf\">lotta con Joy<\/a>, che \u00e8 riuscito a bloccare i numerosi tentativi di chiuderle la bocca rispedendola in Nigeria \u2013 le donne non si siano mobilitate in massa al suo fianco. Se la grande manifestazione femminista del novembre 2007, all\u2019indomani dell\u2019omicidio di Giovanna Reggiani, era stata capace di denunciare la strumentalizzazione della violenza sessuale a fini razzisti, oggi non siamo state in grado di fare altrettanto. E invece, davanti al rischio che Joy si trovi ancora in un\u2019aula di tribunale a dover fronteggiare, stavolta nel ruolo di imputata, un procedimento per calunnia, \u00e8 necessario continuare a mantenere alta l\u2019attenzione, allargando la mobilitazione e moltiplicando le iniziative a suo favore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Mentre le <a href=\"http:\/\/www.zeroviolenzadonne.it\/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;type=news&amp;id=546\">leggi che dovrebbero contrastare la violenza sessuale<\/a> sembrano spesso orientate solo a proteggere i corpi delle donne bianche e di classe media dalla minaccia dello \u201c<a href=\"http:\/\/marginaliavincenzaperilli.blogspot.com\/2009\/03\/economia-politica-dello-stupro.html\">straniero stupratore<\/a>\u201d (giustificando provvedimenti xenofobi e securitari), la lotta contro le violenze subite dalle migranti recluse nei Cie rimane confinata solo a una parte del movimento femminista e\/o antirazzista. Invece dovrebbe essere una priorit\u00e0 per tutte noi. Una strategia efficace contro lo stupro non pu\u00f2 prescindere, infatti, dal riconoscimento dell\u2019intersezione di genere, razza, classe e dalla necessit\u00e0 di contrastare sia il sessismo che il razzismo, non solo sostenendo le donne migranti che subiscono la violenza sessuale, ma soprattutto lottando insieme per smascherare la manipolazione razzista e classista dello stupro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">per maggiori informazioni: <a href=\"https:\/\/noinonsiamocomplici.noblogs.org\/\">noinonsiamocomplici<\/a><\/p>\n<\/blockquote>\n<h3 style=\"text-align: justify\">\u00a0<strong>Aggiornamento novembre 2011<\/strong><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify\">Questo articolo \u00e8 stato appena ripubblicato nel <a href=\"http:\/\/www.ondarossa.info\/scarceranda\/testi.htm\"><em>Quaderno 7<\/em><\/a> allegato a <a href=\"http:\/\/www.ondarossa.info\/scarceranda\/index.htm\"><em>Scarceranda 2012<\/em><\/a> (pp. 65-70) e si pu\u00f2 leggere in pdf da <a href=\"http:\/\/www.ondarossa.info\/scarceranda\/2012_testi\/65-70.pdf\">qui<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oggi il sito Zero Violenza Donne (che offre ogni giorno una rassegna stampa di genere) pubblica uno speciale sulle donne e il carcere che, oltre a informazioni e statistiche, contiene interventi di Silvia Giacomini (Le marginali), Giuseppe Caputo (Le carceri italiane della vergona), Lucia Re (La sessualit\u00e0 rimossa nelle carceri italiane), Giovanna Longo (Leda Colombini), [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2382,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[52,31],"tags":[59,120,122,29,11,12,121,124],"class_list":["post-781","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-da-riviste","category-scritti-da-me","tag-carcere","tag-cie","tag-classe","tag-femminismo","tag-gender","tag-razza","tag-violenza-sessuale","tag-zero-violenza-donne"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/sonia.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/781","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/sonia.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/sonia.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sonia.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2382"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sonia.noblogs.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=781"}],"version-history":[{"count":18,"href":"https:\/\/sonia.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/781\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3179,"href":"https:\/\/sonia.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/781\/revisions\/3179"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/sonia.noblogs.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=781"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/sonia.noblogs.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=781"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/sonia.noblogs.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=781"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}