{"id":3033,"date":"2014-05-22T16:52:03","date_gmt":"2014-05-22T14:52:03","guid":{"rendered":"http:\/\/sonia.noblogs.org\/?p=3033"},"modified":"2014-05-22T17:10:05","modified_gmt":"2014-05-22T15:10:05","slug":"dwf-attraversare-i-confini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/sonia.noblogs.org\/?p=3033","title":{"rendered":"DWF, Attraversare i confini"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><em><strong>Introduzione<br \/>\nAttraversare i confini<\/strong><\/em><br \/>\nSara De Simone, Sonia Sabelli<br \/>\nin \u00abDWF \u2013 donnawomanfemme\u00bb, n. 99, <em><a href=\"http:\/\/www.dwf.it\/dwf-99-confini-invalicabili-2013-3\/\">Confini (in)valicabili<\/a><\/em>, 2013, 3, pp. 4-6<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Questo numero di DWF raccoglie alcuni degli interventi presentati nel corso della giornata di studi <a href=\"http:\/\/www.sguardisulledifferenze.org\/?p=1018\"><em>Confini (in)valicabili<\/em><\/a>, che si \u00e8 tenuta il 24 maggio 2013 nella Facolt\u00e0 di Lettere e Filosofia dell\u2019universit\u00e0 La Sapienza (Roma), organizzata dal Laboratorio di studi femministi Anna Rita Simeone \u00ab<a href=\"http:\/\/www.sguardisulledifferenze.org\">Sguardi sulle Differenze<\/a>\u00bb. L\u2019evento costituiva l\u2019ultimo appuntamento del ciclo di seminari <a href=\"http:\/\/www.sguardisulledifferenze.org\/?page_id=280\"><em>Gli spazi delle donne, una questione privata?<\/em><\/a>, nell\u2019ambito del corso di Studi delle donne e di genere. Durante l\u2019anno accademico 2012\/13, infatti, abbiamo scelto di occuparci del dualismo tra spazio pubblico e privato, nelle esperienze e nelle pratiche politiche delle donne. Attraverso la giornata conclusiva, abbiamo voluto creare un\u2019occasione di confronto sul senso dei confini e sulla possibilit\u00e0 di attraversarli da una prospettiva femminista e di genere: un\u2019opportunit\u00e0 per discutere sul significato delle frontiere e della marginalit\u00e0, intesa non solo come luogo di oppressione ma \u2015 come sostiene bell hooks \u2015 come spazio radicale e creativo di apertura e di resistenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Proprio per questo abbiamo deciso di invitare studiose\/i e artiste\/i con formazioni molto diverse tra loro, convinte che la ricchezza di un\u2019occasione come questa potesse risiedere proprio nel rispetto delle reciproche differenze e nella ricerca di eventuali punti di contatto. Gli interventi inclusi in questo fascicolo, pur ruotando tutti attorno ai temi dei confini e delle frontiere, sono dunque caratterizzati da una prospettiva interdisciplinare, in cui gli studi femministi, di genere e queer si intersecano con la critica letteraria, la psicoanalisi, gli studi culturali, visuali e postcoloniali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La sezione Materia si apre con un contributo di Francesca Bernardini sulle scritture autonarrative di alcune autrici italiane, come ad esempio Gianna Manzini e Paola Masino: se negli archivi degli scrittori si rileva una precisa distinzione tra vita intellettuale\/professionale e vita privata, negli appunti delle scrittrici compaiono materiali eterogenei, in cui la dimensione intima, privata e l\u2019attivit\u00e0 intellettuale risultano strettamente connesse e complementari tra loro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sebbene l\u2019autrice non abbia partecipato direttamente alla giornata di studi, ci \u00e8 sembrata un\u2019opportunit\u00e0 quella di inserire nel nostro discorso anche la traduzione di un saggio in cui Edvige Giunta analizza la reinterpretazione del mito di Persefone nelle scritture narrative di alcune autrici italo americane contemporanee: la loro esplorazione delle radici greche e siciliane non \u00e8 un viaggio nostalgico, ma una ricerca femminista in cui esperienza personale, mito e storia si intrecciano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Siamo particolarmente contente di presentare, a seguire, i contributi di tre giovani ricercatrici del Laboratorio \u00abSguardi sulle Differenze\u00bb che vivono e studiano\/lavorano all\u2019estero. Domitilla Olivieri esplora i confini da un duplice punto di vista, come spazi geopolitici materiali e come luoghi metaforici di produzione di un pensiero critico: a partire dal video-saggio di Ursula Biemann, Europlex, sviluppa un\u2019analisi che si serve degli studi di genere, visuali e postcoloniali, per verificare come questi spazi liminali siano costruiti e inscritti sui corpi dei soggetti che li attraversano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tiziana Mancinelli, invece, utilizza il concetto di omonazionalismo per analizzare le tensioni emerse nel processo di costruzione dell\u2019identit\u00e0 europea: l\u2019immagine dominante di un\u2019Europa liberale \u2015 in cui il riconoscimento dei diritti di gay e lesbiche assurge a simbolo della modernit\u00e0 e della presunta superiorit\u00e0 dell\u2019intera civilt\u00e0 occidentale, contrapposta a un\u2019idea del mondo musulmano come barbaro e arretrato \u2015 finisce per tradursi nella chiusura delle frontiere, in particolare con politiche assimilazioniste e xenofobe che riproducono nuove forme di esclusione basate sulla sessualit\u00e0 e sul privilegio bianco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019articolo di Sara Gvero si concentra sui confini come luoghi di investimento emotivo e sul ruolo delle esperienze traumatiche nel dare forma al concetto di \u201cnazionalit\u00e0\u201d per i soggetti marginalizzati. Servendosi della teoria degli affetti, l\u2019autrice riflette su come l\u2019identit\u00e0 nazionale si modelli attraverso \u00abaffetti negativi\u00bb, quando la realt\u00e0 della nazione \u00e8 vissuta come il sito traumatico di dolorose esperienze personali e collettive, come nel caso della ex-Jugoslavia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nella sezione Poliedra abbiamo incluso gli interventi delle artiste e degli artisti che hanno partecipato al nostro incontro, contribuendo con le loro voci e i loro corpi ad ampliare lo spettro di analisi e offrendoci il loro personale punto di vista. Poter assistere a diverse performance dal vivo in uno spazio universitario \u00e8 certamente un\u2019occasione rara e preziosa. La <a href=\"http:\/\/www.compagniadellepoete.com\/\">Compagnia delle poete<\/a>, un gruppo composto da una ventina di poete straniere e italostraniere, che provengono da diversi continenti ma scrivono tutte in lingua italiana, ha partecipato con tre dei suoi elementi: Livia Bazu, Helene Paraskev\u00e0 e Sarah Zuhra Lukanic. Le tre artiste hanno recitato i propri versi, alcuni dei quali sono pubblicati in questo numero, accompagnate dal musicista senegalese Pape Kanout\u00e9, griot e suonatore di kora che, a sorpresa, nel corso del pomeriggio ha poi improvvisato un duetto con il percussionista di tamburi a cornice del Mediterraneo Luca Rossi. I due non si conoscevano, eppure in pochi minuti sono riusciti a intendersi e a mescolare perfettamente le proprie tradizioni musicali, mettendo in atto nel concreto, davanti ai nostri occhi, quell\u2019attraversamento dei confini di cui stavamo discutendo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Simona Filippini, fotografa, ci ha raccontato la sua esperienza con il progetto <em>Di Lei. Donne globali raccontano<\/em>, in cui un gruppo di lavoratrici domestiche straniere ha acconsentito a utilizzare la macchina fotografica per raccontare la propria quotidianit\u00e0 con le famiglie italiane per cui lavora. Negli scatti di cui offriamo qui alcuni esempi, dieci donne globali catturano momenti della giornata, gesti, oggetti, ritualit\u00e0 dello spazio privato per eccellenza, la casa, mostrando come i loro corpi e il loro lavoro \u201cinvisibile\u201d attraversino questo spazio, in un\u2019operazione che le trasforma (da oggetti passivi) in soggetti consapevoli della propria autorappresentazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per concludere, Sara De Simone intervista il gruppo di ricerca artistica Teatro Deluxe, che ha partecipato alla giornata di studi con l\u2019installazione performativa Animalit\u00e0 residua. Montando un parallelepipedo bianco \u2015 una sorta di totem \u2015 nell\u2019atrio della Facolt\u00e0, i due artisti ci hanno condotto in un viaggio attraverso le origini. Da una crepa coperta di peli sono fuoriusciti e rientrati pi\u00f9 volte elementi umani: in un continuo passaggio tra dentro e fuori, nell\u2019attraversamento del limite, di nuovo l\u2019esperienza del confine si \u00e8 fatta visibile e plastica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">A partire dallo specifico posizionamento dell\u2019autrice\/autore, tutti i contributi inclusi in questo fascicolo esplorano le diverse declinazioni del concetto di confine, mostrano le relazioni di potere che le frontiere (materiali e metaforiche) contribuiscono a riprodurre \u2015 in particolare per quanto riguarda i processi di costruzione del genere e della sessualit\u00e0 \u2015 e svelano anche il potenziale liberatorio implicito nell\u2019atto di valicare, oltrepassare, trasgredire i confini stessi. Parafrasando le parole di Donna Haraway in Manifesto cyborg, vogliamo concludere affermando che questo numero della rivista vuole essere il nostro contributo collettivo \u00aba sostegno del piacere di confondere i confini e della nostra responsabilit\u00e0 nella loro costruzione\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ringraziamo la redazione di DWF per averci offerto l\u2019opportunit\u00e0 di curare questo fascicolo, dopo l\u2019esperienza del numero 91-92 (<a href=\"http:\/\/www.dwf.it\/dwf-liberta-i-percorsi-del-femminismo\/\"><em>Libert\u00e0. I percorsi del femminismo<\/em><\/a>, 2011, 3-4) e del numero 87-88 (<a href=\"http:\/\/www.dwf.it\/dwf-87-88-modelli-femminili-2010-3-4\/\"><em>Modelli femminili<\/em><\/a>, 2010, 3-4); questa occasione rappresenta per noi il naturale proseguimento di una preziosa collaborazione, avviata fin dagli inizi della nostra attivit\u00e0 come gruppo, con la partecipazione al numero 3-4 del 2002 (<a href=\"http:\/\/www.dwf.it\/archiviostorico\/riassunti\/2002n3.htm#laboratorio\"><em>Spazio<\/em><\/a>). E ringraziamo, infine, tutte le studiose femministe che non sono citate esplicitamente in queste pagine ma che hanno contribuito attivamente e concretamente, con il loro impegno costante, volontario e non retribuito, a rendere possibili, a pensare, organizzare e realizzare le molteplici attivit\u00e0 svolte dal Laboratorio \u00abSguardi sulle Differenze\u00bb nelle scuole e nell\u2019universit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Introduzione Attraversare i confini Sara De Simone, Sonia Sabelli in \u00abDWF \u2013 donnawomanfemme\u00bb, n. 99, Confini (in)valicabili, 2013, 3, pp. 4-6 Questo numero di DWF raccoglie alcuni degli interventi presentati nel corso della giornata di studi Confini (in)valicabili, che si \u00e8 tenuta il 24 maggio 2013 nella Facolt\u00e0 di Lettere e Filosofia dell\u2019universit\u00e0 La Sapienza [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2382,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[52,31],"tags":[57,489,81],"class_list":["post-3033","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-da-riviste","category-scritti-da-me","tag-confini","tag-confini-invalicabili","tag-dwf"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/sonia.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3033","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/sonia.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/sonia.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sonia.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2382"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sonia.noblogs.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3033"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/sonia.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3033\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3041,"href":"https:\/\/sonia.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3033\/revisions\/3041"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/sonia.noblogs.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3033"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/sonia.noblogs.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3033"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/sonia.noblogs.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3033"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}